Jessica's profile●●..NEL GIARDINO DELLA F...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    ..Piccola Favoletta..

    ...C’era una volta un bambino,si kiamava Giulio.Era nero,piccolo e solo,e cercava in ogni modo d attirare l’attenzione del suo babbo,ke si kiamava Senior.Giulio pensava spesso d poter ascoltare suo padre parlargli,e dentro d sé ragionava:-Oh!Babbino,t prego,dimmi qualcosa!-ma il babbo taceva sempre,come fosse muto,e Giulio credeva dipendesse da lui, si sentiva colpevole.Allora Giulio,quando il babbo si avvicinava cercava d articolare parole:-Conversiamo babbo Senior! Diciamoci le nostre cose e i nostri pensieri!-però babbo Senior pareva sordo,e nn lo stava ad ascoltare.Giulio si sentiva ancor più il responsabile d tale comportamento.Quindi tentava d mostrarsi mentre faceva qualcosa d importante,in bicicletta o cn il suo cavallo,per farsi notare dal babbo:-Guardami babbo! Guardami ti prego!-tuttavia il babbo nn lo vedeva,come fosse cieco,e d nuovo Giulio si sentiva la causa d tale condotta da parte del genitore.Giulio poi crebbe,e divenne regazzo,ma il babbo Senior continuava ad agire similmente a prima:come fosse sordo,cieco,e muto.A un certo punto Giulio conobbe un cane,di nome Robbie.Era un vecchio bracco italiano,divenuto sordo a causa delle fucilate dei cattivi cacciatori.Giulio e Robbie divennero grandi amici.Robbie nn poteva sentire,ma quando Giulio lo kiamava riusciva egualmente a comprenderlo e correva verso d lui.Nn avendo l’udito,Robbie,nn poteva nemmeno abbaiare,xkè essendo lui preclusa la possibilità d sentirsi sapeva solo esprimersi cn suoni sgradevoli,xò riusciva a parlare egualmente cn Giulio,scondinzolando e facendo lui le feste.Robbie vedeva anke poco bene,ma quando Giulio scendeva le scale se ne accorgeva subito,e galoppava a balzi incontro al suo amico.Robbie era sordo,muto e persino un poco cieco,eppure sentiva,parlava e vedeva.C’è un linguaggio speciale,quello della bontà,ke è udibile dai sordi,vedibile dai ciechi,e pronunciabile dai muti:basta un po‘ d‘amore!

    Angelo Nero

    L'angelo nero è tornato a bussare alla mia porta È entrato senza che me ne accorgessi Nel silenzio assoluto dei suoi passi inesistenti avvolgendomi con il suo manto fatto di fumo e di tenebra. Muta creatura della notte più buia mi ha presa senza che un lamento venisse fuori dalle mie labbra gelide bianche come la cera… Sono anch'io una creatura della notte una sorta i vampiro assetato di vita. Voglio solo fuggire via, nell'oscurita, spiegare le mie ali di pipistrello e volare lontano, nella notte che amo verso il mio oscuro e maligno sposo e nel suo abbraccio mortale poter riposare…… ………Per sempre………